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Viaggi. Sicilia: Marzamemi, Portopalo di Capopassero, Noto, Modica e Siracusa.

Un viaggio on the road nella punta Sud della Sicilia: Marzamemi, Portopalo di Capopassero, Noto, Modica, Siracusa.
Giugno 2017, un periodo ideale per visitare la Sicilia, caldo piacevole ma non opprimente, e non troppi turisti. 
Siamo atterrati nel primo pomeriggio all'aereoporto di Catania, lì abbiamo noleggiato un auto e siamo partiti alla scoperta di questa meravigliosa isola, una settimana tra mare e barocco.
Abbiamo prenotato due hotel come base per le nostre tappe, uno a Marzamemi dove siamo rimasti per 4 notti e l'altro a Siracusa dove abbiamo trascorso le ultime 3 notti.
Avendo a disposizione solo una settimana abbiamo scelto un pezzo di Sicilia, ecco il nostro itinerario:
Marzamemi

Abbiamo alloggiato al Poggetto Marzamemi B&B, che consiglio davvero. È immerso nel verde, tra ulivi e frutteti; calma e tranquillità tutt' intorno. La posizione è perfetta per raggiungere tutte le spiagge più belle e visitare le città vicine. La colazione squisita con brioches e la frutta del posto raccolta al momento. Il proprietario poi è di una gentilezza unica, disponibile a dare consigli su dove andare e cosa visitare.

Da vedere sicuramente è piazza Regina Margherita che è il cuore di Marzamemi.
Di giorno è luminosa e coloratissima, bianca, azzurra, gialla.. Di sera piena di gente, di chiacchiere e risate, viva, brulicante.
È bellissima, davvero.

Ricordo ancora la prima volta che l'ho vista, non mi aspettavo tanta bellezza tutta in una volta. Era pomeriggio tardi, il sole di giugno era ancora alto e splendeva sulla piazza, c'era tanta luce che
illuminava tutto.. Ricordo il bianco, tanto bianco, un colore caldo e luminoso..
Stavano preparando la chiesa per un matrimonio per la sera, c'erano fiori e piante tutt' intorno. Una bellezza indescrivibile.

La sera abbiamo mangiato bene al ristorante Suruq, proprio in centro e ci siamo goduti la bellezza della piazza al tramonto e dopo la sera tutta illuminata e allegra.

Una passeggiata alla balata, il porticciolo di Marzamemi vale davvero la pena. 
È pieno di barche dipinte, leggermente scrostate dal tempo, dai viaggi, dal mare.
Di giorno ci sono pescatori e pochi turisti, di sera è piena di giovani e famiglie che si ritrovano a far festa.

Siamo stati a mangiare un paio di volte al Caffè Al Ciclope 2, che consiglio vivamente. È un bar moderno sul lungomare. Ricordo ancora il caffè con la panna e il cannolo con la ricotta riempito sul momento, che bontà!

Un posto imperdibile per mangiare una granita squisita è Il tuo gelato 2 vicino alla tonnara di Marzamemi. Qui ho assaggiato per la prima volta la vera granita siciliana, quella buona davvero.
La granita siciliana è un dolce freddo al cucchiaio, è simile al un sorbetto ma si differenzia per la consistenza meno cremosa e caratterizzata da piccoli granelli di ghiaccio. E’ composta da acqua, zucchero, polpa di frutta o altri ingredienti più golosi come il pistacchio, il cioccolato o altro, tipici del territorio.

Per quanto riguarda le spiagge a Marzamemi c'è San Lorenzo, uno spiaggione lunghissimo con alcuni tratti attrezzati.
Molto più bella perché più selvaggia è la Tonnara di Vendicari facente parte dell' Oasi di Vendicari.
È una spiaggia molto lunga e non attrezzata a cui si arriva dopo circa 10 minuti di cammino dal parcheggio. Da vedere ci sono la Tonnara e la Torre Sveva, due costruzioni molto suggestive del periodo bizantino, che si affacciano sul mare, bellissime con la luce del sole che filtra tra le mura.
Lascio per ultima la spiaggia che secondo me è la più bella tra quelle che ho visitato: la Cittadella sempre facente parte dell' Oasi di Vendicari.
È al confine sud dell’Oasi ed è formata da due calette tra le rocce e da una spiaggia più grande e aperta. Per raggiungere la spiaggia bisogna camminare per una decina di minuti ma vale davvero la pena, l'acqua qui è stupenda. 
A un certo punto della spiaggia ci sono dei paletti che delimitano la zona di riproduzione delle tartarughe carretta carretta.

Non è attrezzata perché è un'area protetta ma il parcheggio è vicinissimo.
Abbiamo pranzato all'agriturismo Pantanelli di Vendicari, un posto davvero incantevole, si trova proprio all'interno dell'area della Riserva di Vendicari, immerso nella natura dove la pace regna sovrana. Abbiamo mangiato dei buonissimi piatti della tradizione siciliana: penne alla norma e pesce spada con i ciliegini di Pachino, il tutto all'aperto sotto degli ombrelloni bianchi e con un piacevole venticello che rinfrescava..
In giornata siamo stati all'isola delle Correnti a Portopalo di Capopassero.
È sulla punta della Sicilia, giù giù in fondo, e si affaccia sui due mari, il Tirreno e lo Ionio.
Ha davanti un isolotto con un faro che se si vuole e la bassa marea lo permette lo si può raggiungere a piedi. È una spiaggia splendida, noi abbiamo fatto una bella passeggiata e ci siamo goduti in tutta tranquillità il sole.
Le serate le abbiamo dedicate alle visite delle città vicine: Noto e Modica, rispettivamente a mezz’ora e a un’ora di strada da Marzamemi.
Di sera d'estate sono stupende perché illuminate da tante luci e piene di vita.

A Noto è d'obbligo una passeggiata in Corso Vittorio Emanuele, la via principale che taglia in due la cittàQui si affacciano i palazzi più belli e importanti di Noto: la Cattedrale, Palazzo Ducezio, la Chiesa di San Carlo, la Chiesa di San Domenico, il Teatro Comunale.
Lo stile barocco fa da padrone e il colore caldo e morbido degli edifici rende tutto tra il dorato e il rosato, davvero particolare.
È tutto un sali e scendi, le vie della città sono intervallate da stupende piazze e da tante imponenti scalinate.

Ci siamo fermati a mangiare al Libertyino, un bel locale in una traversa del centro di Noto, con tavoli all'aperto, cibo molto buono e personale cordiale.
Non ci sono piaciuti invece il gelato e la granita del Bar Pinguino, prezzi esagerati e fredda accoglienza del personale.

Anche Modica è bellissima. Le abbiamo dedicata una serata intera per girarla tutta.
E anche qui le vie della città sono tutte in salita e discesa, ed è stupendo passeggiare tra le vie e i vicoli stretti, perdersi e ritrovarsi tra così tanta bellezza.
Se siete amanti del cioccolato è d'obbligo una tappa all' Antica Dolceria Bonajuto. Si tratta di un laboratorio di cioccolato e dolcetti situato in un piccolo vicolo nel centro di Modica.
Il negozio esiste dal 1880 ed è famoso per l’ottimo cioccolato di Modica artigianale, quello un po’ granuloso, con lo zucchero grosso. Noi ne abbiamo comprato di diversi gusti, tutti davvero squisiti, ma quello al limone li superava tutti!

Per cena ci siamo fermati da A Putia Ro Vinu: un’osteria nascosta nei vicoli di Modica, difficilissima da trovare. Noi abbiamo girato un bel po prima di trovarla ma ne è valsa la pena, i piatti tipici del posto sono deliziosi e a un buon prezzo.

Dopocena siamo andati sú sul Duomo: dal Corso c’è una stradina che si arrampica verso l’alto, tutta in salita e raggiunge il duomo che è davvero imponente. È stato bello aver visto tutta Modica illuminata da mille lucine dall’alto.
Siracusa

Gli ultimi giorni ci siamo spostati a Siracusa. 
Abbiamo alloggiato al B&B Ficodindia. L'hotel è al secondo piano di una palazzina, in posizione perfetta, vicinissimo al parco archeologico Neapolis e alla chiesa di San Giovanni con le sue catacombe, e a pochi minuti di auto da Ortigia. Il proprietario Filippo era gentilissimo; 
ogni mattina ci faceva trovare la colazione tipica siciliana "a granita brioscia", buonissima!

Abbiamo trovato delle giornate bellissime a Siracusa, sole splendente e tanto caldo ci hanno accompagnati nella visita di questa città speciale.

La più visitata tra le mete turistiche di Siracusa è sicuramente il parco archeologico della Neapolis.
Affascinante e suggestivo, accoglie al suo interno i resti della Siracusa greca ed ha valso alla città il titolo di patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco.
Il Parco Archeologico della Neapolis comprende il Teatro Greco di Siracusa, l’Ara di Ierone II, monumento celebrativo dedicato a Zeus Eleutherios, l’Anfiteatro romano del III-IV secolo d.C., la più importante opera pubblica dell’epoca e le Latomie del Paradiso con il famoso Orecchio di Dionisio.
Questa è stata la parte più bella della visita: siamo scesi con una breve scalinata e siamo entrati in un meraviglioso giardino che è la Latomia del Paradiso. 
In realtà, in antico si trattava di tutt'altro: era infatti una grande vallata artificiale, che nel corso dei secoli è servita anche da prigione per migliaia di schiavi.
Oggi invece è un angolo incantevole è ben curato con tante piante di agrumi, magnolie, palme e ficus.
L'orecchio di Dionisio non è altro che una cavità artificiale, alta circa 30 m e profonda 40 m che ha esteriormente una forma ricordante un orecchio. Peculiarità di questa grotta è che amplifica enormemente la voce.
A questo luogo è legata una famosissima leggenda:
Si narra che il tiranno Dionisio facesse rinchiudere qui dentro i propri prigionieri, consapevole dell' acustica della grotta; riusciva così ad ascoltare da un piccolo foro, senza essere visto, le conversazioni dei nemici e se qualcuno complottava contro di lui, egli lo veniva a scoprire e lo faceva uccidere.
Il parco può essere visitato da soli o usufruendo di una guida. Noi l'abbiamo visitato da soli ma col senno di poi l' avremmo apprezzato di più con una guida.
Unico appunto, forse la zona dell' Anfiteatro Romano necessiterebbe di cure maggiori in modo da preservarne la bellezza anche per gli anni futuri.

Vicinissimo all'hotel c'era la Basilica di San Giovanni Evangelista e le Catacombe che sono state una piacevole scoperta.
La basilica è una chiesa a cielo aperto molto suggestiva, vi ci celebrano anche matrimoni. Nei suoi sotterranei costudisce la Cripta dipinta di San Marciano e le Catacombe di San Giovanni.
In  questo labirinto sotterraneo nel grembo della terra, in un posto pieno di sacralità e silenzio, si entra solo accompagnati da una guida e non si possono fare foto. La nostra guida era una ragazza piena di passione per questi luoghi così ricchi di storia che ci ha spiegato tutto nel dettaglio e ha risposto a tutte le domande dei più curiosi.

Ortigia

L'isola di Ortigia è il vero centro storico della città. E' collegata alla terraferma tramite il ponte Umbertino che permette di passare direttamente da Siracusa città all'isola di Ortigia.
Ad Ortigia c'è molto da vedere, da ogni parte ci si giri ci si ritrova davanti un pezzo di storia.
E' stato bello passeggiare tra le vie e perdersi..gustarsi la città a piedi e camminare senza meta e senza fretta.. e fermarsi a guardare il porto con le barche (e gli yatch!) al tramonto..
In giornata siamo stati alla spiaggia Massolivieri, un luogo incantevole.
E' una piccola insenatura sabbiosa all’interno dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, a soli 10 km da Siracusa. Le sue acque sono limpide e incontaminate e la caletta è formata da sabbia dorata granulosa e scogli, un piccolo angolo di paradiso dalle acque cristalline.
Vi lascio con un piccolo elenco di dove noi abbiamo mangiato a Siracusa:
-Le comari un ristorante vegetariano dove abbiamo mangiato di sera all' aperto in un atmosfera unica e suggestiva tra le vie di Ortigia. Cibo di qualità e servizio ottimo.
-Trattoria La Foglia, un ristorante kitch particolare pieno di bambole, centrini e ninnoli vari nel cuore di Ortigia. Abbiamo mangiato bene ma niente di eccezionale, il conto un po altino.
-Voglia Matta, ottimo snack bar per una pausa pranzo veloce.
-Olivia Natural Bistrot locale moderno e accogliente. Atmosfera piacevole, tranquilla e molto giovanile. Ha posto sia fuori in terrazza sia dentro. La pizza era squisita!
Andateci in Sicilia..e vi innamorerete del clima, dei colori, i paesaggi, i profumi, la storia e le tradizioni e soprattutto della buona cucina!